Da dove viene il nostro valore

Da dove viene il nostro valore? Molte volte mi sono chiesta da dove viene il nostro valore, il nostro sentirsi valorizzati; mi sono chiesta poi come fare ad aumentare il nostro “sentirsi persone di valore”.

Chiara è una donna di trentasei anni, ha tre figli. Arriva da me con la figlia piccola di quattro mesi in braccio. La bambina è abituata alla mia voce perché la mamma veniva quando era ancora in gravidanza, ogni tanto durante l‘incontro tengo io la bambina per far riposare le braccia della mamma. Chiara mi dice: “i bambini non mi ascoltano, non obbediscono alle mie richieste, fanno fatica a vestirsi in tempo la mattina (Chiara li lava i denti per essere più veloce), fanno fatica a fare compiti nel pomeriggio, fanno fatica a fare tante cose richieste da me”. La loro vita è sempre una lotta contro il tempo, perché bisogna fare, fare tante cose ma non c’è mai tempo”.

Ci siamo fermate con la mia cliente a riflettere, a pensare come uscire fuori da questo circolo vizioso. Solamente perché Chiara si è concessa questo spazio, il permesso di fermarsi a riflettere sulla sua vita che abbiamo potuto fare questo lavoro. Potreste pensare che ciò non centri con il valore e invece centra. Il permesso di fermarsi e riflettere sulla propria vita è la manifestazione del volersi bene, è il primo passo per entrare nel proprio spazio personale intimo, in contatto con sé stessi.

il nostro valore
Photo by Michelle Bonkosky on Unsplash

Cos’è che spinge Chiara a rincorrere il tempo? Potreste dirmi: il dovere, la necessità di fare le cose, di educare i figli; le cose devono essere fatte! Si sono d’accordo, ma è come le facciamo che cambia la nostra vita. E qui ho ricevuto un grandissimo insegnamento da Chiara. Durate il lavoro ho proposto a Chiara di immaginarsi a ottanta anni in uno studio televisivo, davanti ai suoi parenti e agli amici ad ascoltare le cose che hanno da dire su di lei, a come hanno vissuto con lei. Chiara ha cominciato a elencarmi le risposte immaginarie dei suoi ospiti: era accogliente, attenta all’ascolto, affettuosa, simpatica e solare. Ho chiesto quanto di queste qualità sono presenti ora nella sua vita e la sua risposta espressa con una voce triste è stata: “…poco”.

Questa risposta mi ha portato alla seguente riflessione: cos’è che in questo momento è presente nella sua vita al posto delle qualità mancate? E ci siamo illuminate! In questo momento nella sua vita è presente “il fare”, fare tante cose per sentirsi efficaci. Invece, durante l’esercizio, le qualità elencate dagli altri (cioè da lei stessa) fanno parte del essere.
Cos’è che spinge Chiara a compiere tutte queste cose senza essere presente a se stessa, senza il contatto intimo con il proprio essere? (Chiara mi ha raccontato che una volta facendo una cosa stava già pensando ad un’altra).

Qui abbiamo scoperto un meccanismo, l’origine di un meccanismo interiore che le faceva fare tutte quelle cose in modo “disconnesso”: il meccanismo è di associare “il fare più cose” al concetto di maggior “valore” riferito a sé. Chiara sosteneva che il suo “valore” proveniva dal fare (sua nonna utilizzava la stessa logica). Questo atteggiamento/comportamento non ha mai funzionato in 36 anni, non ha aumentato il valore personale, anzi Chiara si sentiva sempre più stanca, più affaticata, più ansiosa.

Il valore è già in noi

Perciò abbiamo capito che questa strada non può essere più perseguita. L’unico modo per vivere bene la vita è concentrarsi nel momento presente, in connessione con il proprio essere.
Non ci accorgiamo, oppure non lo sappiamo ma il valore è già in noi. La quercia quando cresce non chiede al bosco se va bene o no, non pensa nemmeno per un secondo allo scopo per cui la vita l’abbia seminata, ha già valore in sé stessa, ha una sua missione nell’ecosistema e non la discute, non si paragona, non controlla,… .esiste e basta! Il nostro valore è nel nostro essere!!! Potreste chiedermi: “Concretamente, come si fa ad essere se stessi? È un cammino, ma lo scopriremo più avanti.


Buona vita a tutti!

Edyta Ewa Dabrowska, Counselor Professionista, operatrice della Tecnica di Rilascio Emozionale.

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